Rotary Club Aversa “Terra Normanna”


Carla Accardi

Vitalità del segno


Mostra d’arte contemporanea

 
 

Giovedì 20 giugno h. 20.30 - Hotel del Sole, Aversa


Per la serata, dopo un buffet di apertura, sono previsti i seguenti interventi:

Saluti del prof. Carmine Gambardella - Preside della Facoltà di Architettura "Luigi Vanvitelli" di Aversa.

Inteventi di: Teresa Lucia Cicciarella - Curatrice della mostra e di Nicola Pedana - Gallerista.


Durante la serata avremo il piacere di ospitare l'intervento del nostro socio Sen. Lucio Romano che ci intratterrà con una relazione sulla sua attività legislativa e in particolare sulla Sua proposta di una "Indagine conoscitiva su incidenza tumori, malformazioni feto-neonatali ed epigenetica da inquinamento ambientale" che è stata accolta all'unanimità dalla Commissione Igiene e Sanità al Senato.


Venerdì 21 giugno dalle ore 10.00 alle ore 20.00 presso la Facoltà di Architettura "Luigi Vanvitelli" in Aversa proseguirà  l'esposizione, aperta al pubblico, di tutte le opere della mostra di Carla Accardi.

Programma

 

“Carla Accardi. Vitalità del segno”, a cura di Teresa Lucia Cicciarella. In esposizione tredici opere realizzate dall’artista a partire dagli anni Sessanta fino ad arrivare a quelle più recenti.

Si tratta di un evento di straordinaria rilevanza, un omaggio alla Signora dell’arte italiana.

Nel testo la curatrice così scrive: “Dai segni luminosi tracciati sul trasparente sicofoil fino alle tele e alle tempere su carta, il percorso d’esposizione getta uno sguardo sulla lunga e feconda carriera dell’artista nata a Trapani nel 1924 e romana d’adozione, promotrice e protagonista indiscussa della sperimentazione artistica. Un’opera, quella dell’Accardi, che ha ampiamente oltrepassato i confini italiani, dalla prima partecipazione alla Biennale di Venezia (1948) seguita al significativo debutto sulla scena nazionale con il gruppo Forma 1 (1947), promosso nella Capitale

con i colleghi Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo e Turcato. Il successivo confronto con il critico Michel Tapié, teorico dell’Informale, ha fatto seguito a una ricerca già incentrata, da parte dell’Accardi, sul segno, elemento di definitiva liberazione della pittura dal vincolo classico di riproduzione del reale, e maturazione della scelta operata, tra la metà degli anni Quaranta e i primi Cinquanta, a favore dell’astrazione. Questa, riconosciuta come forma

d’espressione moderna, sincera, rispondente alle richieste e alla sensibilità di un mondo emergente a stento dalle macerie del secondo conflitto mondiale, si era precisata e sintetizzata nel biennio 1953-’54 divenendo segno grafico, seme nato – come poi dichiarato dall’artista nel 1982 – dalla volontà di fare tabula rasa, eliminando tutto il superfluo e concentrando colore e forma su un elemento base che varia, si aggrega e struttura in maniera sempre nuova”.

“Ho sempre usato la pittura come un’ispirazione di antipittura, è un desiderio di

contraddizione”, ha dichiarato l’Accardi in un’intervista nel 2004, dicendo di una contraddizione che è urgenza vitale, principio di un’espressione energica e svincolata da barriere e forme preconcette. 

La luce mediterranea tesa fino al limite del colore fluorescente, gli accostamenti

squillanti e le vibrazioni cromatiche, padroneggiano lo spazio pittorico tratteggiando la firma, unica e inconfondibile, della Carla Accardi sulla quale tanto è già stato detto e scritto dai protagonisti della grande critica, eppure tanto è ancora da vedere e da sentire.

La curatrice poi aggiunge: “Il titolo della mostra, trae infine spunto da quella vitalità che, come ricorda il critico Germano Celant (2011, riportato da Rachele Ferrario, 2012) si conferma essere “la parola chiave della biografia di Carla Accardi”. Una biografia inscindibile dalla ricerca e dal lavoro creativo esplicitato il suo riferimento alla sezione aurea, antico canone ritmico sotteso

alla matematica come alle arti”.






FOTO DELLA SERATACarla_Accardi_foto.html